Crema di tartufo nero Penne terribili Fettuccine tartufate
Crostini di pane francese
Penne
terribili

Fettuccine tartufate
Capellini di soia Crostini fontina e tartufo Filetto con crema di tartufo bianco
Capellini di soia
 Crostini fontina e tartufo
Filetto con crema di tartufo bianco
Risotto primavera Spiedini di salsiccia e melone Riso con fiori di zucchini
Risotto primavera
Spiedini di salsiccia e melone
Riso con fiori di zucchini
Scaloppine di vitello ai funghi porcini Fettuccine laboriose Bocconcini di pecorino al tartufo
Scaloppine di vitello ai funghi porcini Fettuccine laboriose Bocconcini di pecorino al tartufo

Sulpizio Tartufi vi propone un prezioso ricettario a base di specialità al tartufo realizzate grazie ai consigli dei migliori chef.
Per ogni prodotto vi consigliamo una ricetta da provare.
Il successo è garantito!

IL TARTUFO

Un buon raccoltoI tartufi, o tuberi, sono funghi ipogei con corpi fruttiferi sotterranei, chiusi, che crescono isolati o in piccoli gruppi.
Sono costituiti da una parte interna detta "gleba" ed una esterna e più dura chiamata "perizio". Essi sono formati in alta percentuale da acqua e sali minerali.
Sono associati alle radici di alcuni alberi, per lo più frondosi ( querce, pini, pioppi, tigli, nocciole e salici), che ne determinano la crescita, tramite simbiosi, e le caratteristiche organolettiche. Viene quindi a crearsi un rapporto di stretta collaborazione tra la pianta e il tartufo.
Indipendentemente dalla specie a cui appartiene, il tartufo ha una forma solitamente tondeggiante, irregolare e, a volte, appiattita. Le sue dimensioni vanno dalla grandezza di una nocciola a quella di un'arancia, mentre il colore della superficie esterna va dal nero seppia al marrone scuro o chiaro fino al biancastro. Ogni specie ha il suo colore che varia con il grado di maturazione. Tartufi bianchi In base a questo elemento variano anche le caratteristiche della gleba (polpa), sia per il colore che la disposizione delle venature.
Ogni specie di tartufo ha il suo particolare profumo, ma nessun tipo possiede aroma se raccolto ancora acerbo.
Se il tartufo non viene raccolto, una volta raggiunta e oltrepassata la maturazione, si decompone; disperde nel terreno milioni di spore provvedendo così alla salvaguardia della specie.

Tra le specie più apprezzate ricordiamo:
  • Il tartufo nero pregiato (Tuber Melanosporum Vitt) dalla superficie nera, coperta di minute verruche, e la polpa di colore bruno-rossastra. Il periodo di maturazione và da metà novembre a metà marzo e viene solitamente raccolto presso le piante di quercia.
  • Il tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico) dalla superficie liscia di colore ocra pallido o giallino e la polpa color nocciola più o meno tenue con venature chiare e fini. Il periodo di maturazione va da ottobre a fine dicembre e viene solitamente raccolto presso alberi di pioppo e terreni argillosi. È il tartufo più pregiato. Il tartufo bianco è composto da 75% di acqua, 8% sostanze grasse, 3% circa di ceneri(suddivise in acido fosforico, calcio, magnesio e potassio) e 7% di proteine.
  • Il tartufo bianchetto o marzuolo (Tuber Borchii Vitt) dalla superficie liscia di un bianco pallido e dalla polpa bruna. Il periodo di maturazione và da metà gennaio a fine aprile. Vive in simbiosi con piante di pino.
  • Il tartufo scorzone (Tuber Aestivum) dalla superficie verrucosa e nera e dalla polpa giallastra con numerose venature chiare. Il periodo di maturazione va da maggio a fine novembre e si raccoglie soprattutto nell'Italia centrale.
Altre specie di tartufi commestibili ma meno pregiate sono:
  • Il tartufo moscato (Tuber Moscatum)
  • Il tartufo uncinato (Tuber Uncinatum)
  • Il tartufo nero d'inverno (Tuber Brumale Vitt)
  • Il tartufo nero liscio (Tuber Macrosporum)
  • Il tartufo nero ordinario (Tuber Masentericum Vitt)
Tartufi neriIl tartufo si può trovare in tutti quei luoghi in cui le condizioni climatiche e le caratteristiche ambientali ne consentono la diffusione e la crescita. L'Italia, rispetto alle altre nazioni, produce tutte le specie ed è sempre possibile trovarlo, tranne nel periodo che va dal 15 aprile al primo maggio.
Il tartufo viene raccolto con l'ausilio del fiuto del cane che non deve essere necessariamente di razza; al contrario i migliori cani da tartufo sono i bastardi di piccola taglia ben addestrati. In passato venivano usati anche i maiali che scovavano il tartufo per poi mangiarlo poichè ne erano ghiotti; stava poi all'uomo sottrarre all'animale il ricco bottino.
Oggi si sta tentando di coltivare il tartufo artificialmente sia in Italia che in Francia.
Per impiantare una tartufaia è necessario innanzitutto scegliere la specie di tartufo da coltivare ed il terreno più adatto al suo sviluppo. ( In genere il tartufo predilige terreni calcarei, poveri di humus).
Fatto ciò bisogna preparare il terreno ed installarvi le piantine micorizzate che variano a seconda del tipo di tartufo si voglia coltivare ( leccio, quercia nocciolo, salice).
La coltivazione del tartufo è ancora in via sperimentale, ma sicuramente in futuro i risultati raggiunti saranno migliori.